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In sella lungo il Garda: dieci percorsi in bici tra acque azzurre, ulivi e villaggi da fiaba

Dieci Miglia del Garda

C'è qualcosa di quasi magico nel vedere il Lago di Garda scorrere lentamente alla tua sinistra mentre pedali, con il vento che porta odore di acqua dolce e il profilo delle montagne che si staglia sul cielo. Il cicloturismo in questa zona non è solo sport: è un modo di viaggiare che ti permette di fermarti dove vuoi, scoprire una piazzetta che non troveresti su nessuna guida, assaggiare un bicchiere di Lugana in una cantina di famiglia. Insomma, è il Garda vissuto davvero.

Abbiamo selezionato dieci percorsi, tra i più affascinanti e variegati, per aiutarti a pianificare la tua avventura su due ruote. Dai tracciati adatti alle famiglie con bambini alle salite che mettono alla prova le gambe dei più allenati, ce n'è per tutti i gusti.

1. La Ciclovia del Garda: il grande classico

Iniziamo dall'itinerario più iconico: la Ciclovia del Garda, che nel suo completamento previsto collegherà tutto il perimetro del lago per circa 140 chilometri. I tratti già percorribili — specialmente quello della sponda bresciana e quello trentino — sono già spettacolari. Il tratto da Desenzano a Salò è pianeggiante, perfetto per i principianti, con vista continua sull'acqua e numerose soste possibili nei lungolago dei paesi rivieraschi.

Difficoltà: facile | Lunghezza consigliata per tappa: 25–40 km | Servizi: noleggio bici a Desenzano, Salò e Gardone Riviera

2. Il lungolago trentino: da Riva del Garda a Torbole

Appena quattro chilometri separano Riva del Garda da Torbole, ma questo breve tratto è tra i più suggestivi in assoluto. La pista corre rasente all'acqua, con la parete rocciosa del Monte Brione da un lato e il lago scintillante dall'altro. Torbole è poi la capitale del windsurf europeo: anche solo vederla dall'arrivo in bici, con le vele colorate che danzano sull'acqua, vale il viaggio.

Difficoltà: facilissima | Lunghezza: 4 km | Da non perdere: il porto storico di Riva e il Museo delle Palafitte

3. La Valle delle Cartiere: Toscolano Maderno verso l'entroterra

Poco conosciuta dai turisti di passaggio, questa valle nascosta alle spalle di Toscolano Maderno è una delle sorprese più grandi del Garda. La strada segue il corso del torrente Toscolano tra antiche cartiere medievali e boschi fitti. Il percorso è quasi pianeggiante per i primi chilometri, poi sale dolcemente verso il paese di Gaino. Atmosfera sospesa nel tempo garantita.

Difficoltà: facile/media | Lunghezza: 12 km andata e ritorno | Curiosità: qui si produceva carta dal XIII secolo

4. La Gardesana Occidentale in bici: Gargnano e dintorni

Il tratto di costa tra Gargnano e Limone sul Garda è forse il più drammatico dell'intero lago: rocce a strapiombo sull'acqua, gallerie scavate nella montagna, limonaie storiche aggrappate ai pendii. Non è per tutti — la strada è condivisa con le auto e richiede attenzione — ma chi affronta questo percorso viene ricompensato da panorami che tolgono letteralmente il fiato.

Difficoltà: media (attenzione al traffico) | Lunghezza: 18 km | Tappa enogastronomica: l'olio DOP del Garda Bresciano a Gargnano

5. Le colline moreniche: tra Peschiera e Valeggio sul Mincio

Chi vuole allontanarsi dal lago e scoprire l'entroterra gardesano troverà nelle colline moreniche una piacevole sorpresa. Il percorso da Peschiera del Garda verso Valeggio sul Mincio attraversa vigneti di Bardolino e Custoza, borghi rurali silenziosi e il suggestivo Parco Giardino Sigurtà. Terreno ondulato, ideale per chi cerca qualcosa di più movimentato senza eccedere.

Difficoltà: media | Lunghezza: 22 km | Da assaggiare: tortellini di Valeggio e Custoza DOC

6. Il Monte Baldo in mountain bike: la discesa da Malcesine

Per gli amanti della mountain bike, il Monte Baldo è una destinazione obbligatoria. La funivia di Malcesine porta te e la tua bici fino a 1800 metri di quota, da dove partono sentieri di ogni difficoltà verso il lago. La discesa tra praterie alpine e boschi di faggi è un'esperienza adrenalinica, con il Garda che appare a tratti tra la vegetazione come un dipinto.

Difficoltà: alta (MTB) | Quota massima: 1800 m | Servizio funivia: attivo da aprile a novembre

7. La Valtenesi: vigne, ulivi e castelli sul Garda bresciano

La Valtenesi è la terra dei vini rossi gardesani, una zona collinare tra Desenzano e Salò che in bici regala scorci meravigliosi. Il percorso ad anello tra Manerba del Garda, Moniga e Soiano del Lago è una carrellata di borghi medievali, cantine aperte e punti panoramici sul lago. Distanze contenute e dislivelli gestibili lo rendono adatto anche a chi non pedala regolarmente.

Difficoltà: facile/media | Lunghezza: 30 km ad anello | Tappa enogastronomica: Chiaretto di Bardolino e Groppello bresciano

8. Da Sirmione a Peschiera: il basso Garda pianeggiante

Il tratto meridionale del lago, quello più pianeggiante, è ideale per le famiglie. Da Sirmione a Peschiera del Garda si pedala su piste ciclabili quasi sempre separate dal traffico, con il lago sempre in vista e numerosi lidi dove fermarsi per un bagno. Il percorso tocca anche la foce del Mincio, zona naturalistica di grande valore.

Difficoltà: facilissima | Lunghezza: 20 km | Per famiglie: noleggio bici con seggiolini a Sirmione

9. La sponda veronese: da Garda a Bardolino tra vino e ulivi

Questo breve percorso sulla costa orientale è uno dei più scenografici del lago. Si parte dalla cittadina di Garda — con la sua bella piazza sul lungolago — e si pedala verso Bardolino tra uliveti e cantine. Il dislivello è quasi nullo, le strade secondarie sono tranquille e le cantine che accolgono i ciclisti non mancano. Perfetto per un pomeriggio rilassato.

Difficoltà: facile | Lunghezza: 10 km | Da non perdere: il Museo del Vino di Bardolino

10. Il Ponale: la via ciclabile più spettacolare del Garda

Chiudiamo in bellezza con quello che molti considerano il percorso più emozionante di tutto il lago: la vecchia strada del Ponale, tra Riva del Garda e il Lago di Ledro. Ricavata nella roccia a picco sul Garda, questa ciclovia offre prospettive mozzafiato sul lago dall'alto. La salita richiede un po' di fiato, ma ogni curva regala un panorama diverso. In cima, il silenzio del Lago di Ledro è la ricompensa perfetta.

Difficoltà: media/alta | Lunghezza: 8 km (solo salita) | Consiglio: partire presto la mattina per evitare la folla

Consigli pratici per pedalare sul Garda

Prima di partire, qualche indicazione utile. La stagione migliore per il cicloturismo sul Garda va da aprile a ottobre, con picchi di bellezza in maggio e settembre quando le temperature sono miti e i turisti meno numerosi. I noleggi bici — incluse le e-bike, ottime per chi vuole affrontare i percorsi collinari senza troppa fatica — si trovano in quasi tutti i paesi rivieraschi. Molti alberghi e B&B offrono servizi dedicati ai ciclisti: deposito bici sicuro, kit di riparazione e colazione abbondante. Non dimenticare di scaricare le tracce GPX prima di partire e di portare sempre con te acqua sufficiente, soprattutto d'estate.

Il Garda in bici è un'esperienza che, una volta provata, difficilmente si dimentica. Buon viaggio — o meglio, buona pedalata.

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